"Non vedere con gli occhi": detta così sembra alquanto strana come
affermazione, ma vi assicuro che tutto è assolutamente possibile. Mi
è stato spiegato da Marco, che all'età di quarant'anni ha perso, in
pochissimo tempo, la vista. Gli occhi, l'organo sensoriale che alle
nostre latitudini è considerato il più importante di tutti
(statisticamente occupa l'80% dell'attività sensoriale), svanito nel
giro di un anno. Marco è stato forte, nonostante due anni e qualche
mese di difficoltà causata dal repentino cambio di situazione, è
riuscito a reagire. Grazie ai figli, alla moglie, alla voglia di
vivere, sempre e comunque.
Lui ci vede ancora, non più con gli
occhi.
| © Nica_2015 |
Marco vede la strada da percorrere
grazie Unja, la sua cagnolina guida, o con il suo bastone
bianco dalla punta rossa, oppure con il gomito di qualcuno che gentilmente lo accompagna, oppure ancora con tutte e tre le cose.
Marco vede gli incroci con la pelle,
un'aria diversa gli colpisce le guance quando non ci sono
muri a difenderlo.
Marco vede con le orecchie, quando
rimpie un bicchiere d'acqua, sa che quando il suono si fa acuto di
spazio non ce n'è più: è la legge della cassa armonica (spazio
grande, suono grave; spazio piccolo, suono acuto).
Marco vede con la punta delle dita
quando qualcuno gli dà una banconota, mica vuole essere fregato.
Marco vede con il naso, quando si trova
all'interno o all'esterno i profumi sono diversi.
Marco vede con la sintesi vocale del
suo computer o del cellulare quando scrive un email o riceve un sms.
Marco vede con il cuore.
Marco è forte e mi ha confermato che vivere è bello, anche se a volte è un po' meno facile. La vita vale più di ogni altra cosa, me lo ha insegnato in
poco meno di una giornata. E lo ringrazio.
Vi consiglio un incontro con lui. Lo
trovate in internet e via telefono. Abita a poschiavo, ma si fa
volentieri mille mila chilometri pur di portare la sua testimonianza.
Ascoltatelo e guardatelo ne vale la pena!
GRAZIE!
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