sabato 1 ottobre 2011

110... Pomeriggio da dimenticare.

Premessa: siccome i protagonisti di questa storia sono tutt'ora attivi nel panorama bavarese e il racconto è tratto da una storia vera, per questioni di privacy si è deciso di abbreviare i loro nomi (citando solo l'iniziale).
È fortemente sconsigliata la lettura di questo post a chi ha problemi cardiaci, donne incinte e bambini.
I contenuti potrebbero urtare la sensibilità del singolo.
Correva l'anno del signore,...  No, così è troppo cavalleresca...
Era una notte buia e tempestosa,... Vabbeh dai non esageriamo...
In un tranquillo pomeriggio bavarese,... oh così va meglio, molto meglio...
In un tranquillo pomeriggio bavarese, il nostro N. si trovava davanti al portone di casa, dopo essere andato a fare la spesa in città. Il suo obiettivo è abbastanza chiaro: entrare in casa, depositare gli acquisti e (in modo più o meno rapido) ripartire verso la Chinesische-Turm, dove ad aspettarlo c'erano i suoi due amici C. e S.
Erano circa le tredici quando N. ha inserito la chiave nella toppa della porta. Con estrema sorpresa però si rese conto che la sua coinquilina G. ha lasciato la chiave nella porta. Di solito è normale, G. la lascia fuori a metà così che N. quando ritorna a casa, può entrare tranquillamente.
Questa volta però la cosa era diversa,... la chiave di N. non riusciva a girare, N. decise così di suonare il campanello: tre suoni corti, il segnale che di solito fa aprire la porta. Nessuna risposta,...  Altro tentativo,... tre suoni corti,... nessuna risposta.
Il nostro N. non si perse d'animo, tolse il suo natel dalla tasca e compose il numero di G.. Si sente il telefono squillare,... ma... nessuna risposta. Sarà sotto la doccia? Starà ascoltando musica a manetta? nessuna idea... N. continuò a suonare il campanello e a telefonane,...
Sono passati oramai una sessantina minuti dalla prima volta. Gli venne un'idea. N. fece il giro della casa, e sbirciò dalla finestra del balcone di G. Non c'era niente di particolare, tranne un piccolo dettaglio: una mano immobile sul letto.
N. telefona di nuovo, per vedere se c'è una reazione... niente.Corre di fronte a casa e suona il campanello, di nuovo, poi ritorna alla finestra, niente, non si è mosso niente.
Doveva essere successo qualcosa...
Il panico cominciò ad attraversare le vene del nostro giovane, che non sapeva più cosa fare,... deciso a trovare una soluzione, N. suonò il campanello del vicino di casa. Il signor J. aprì subito. N. che si esprimeva balbettando dalla paura,spiegò la situazione.
N.: "Was soll ich tun?"
J.: "Einfach, du musst die Polizei anrufen!"
E fu così, che, dopo una breve telefonata al 110 - Polizei Notruf, arrivò la cavalleria in soccorso: una volante della polizia, un'autoambulanza e un camion dei pompieri. Come in un film di Alfred Hitchock, o meglio come in un episodio del "Commissario Rex", hanno fatto irruzione in casa, in un attimo erano dentro... sono passati dalla finestra. Dall'interno hanno aperto la porta e sono entrati. Il poliziotto ha chiamato a gran voce G. che però non dato segni di vita. Dopo alcuni minuti l'agente, deciso, cominciò a scuoterla un po', e G. finalmente aprì gli occhi e spaventata, chiese cosa ci facesse la polizia e tutta quella gente a casa sua,...
Stava solo dormendo...
Per fortuna la situazione si è conclusa bene, abbiamo lasciato i nostri dati al poliziotto e siamo rientrati in casa,... la normalità era finalmente tornata... ma lo spavento è stato enorme.

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